UN CORRIDORE SCOMODO GIRO D'ITALIA 1955
UN CORRIDORE SCOMODO GIRO D'IALIA 1955 Gastone Nencini il ragazzo ribelle che si oppose all'egemonia perentoria dei grandi campioni di Elisabetta Nencini Mi commuove e, al contempo, mi anima l'immagine di quel giovane ragazzo dal volto affaticato con indosso la maglia rosa. Riconosco in lui lo sguardo buono e fiero dell’uomo di carattere, lo stesso che, con dolcezza infinita, m’insegnava a mantenere l’equilibrio su due ruote, esortandomi con un sorriso rassicurante a rimontare in sella ogni volta che cadevo. Mi commuovono la sua forza e la sua determinazione, il coraggio di non arrendersi all’ineluttabilità degli eventi e a un destino beffardo che, impudentemente, strizzò l’occhio a chi, per la sola gloria del momento, venne meno al valore più alto, la lealtà. Una qualità morale imprescindibile nello sportivo, che lo impegna a rispettare un codice dell'onore - tacito o esplicito - verso l'avversario e verso se stesso, mantenendo la coerenza an...