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UNA MAGLIA GIALLA PER ONORARE GASTONE NENCINI

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GASTONE NENCINI TOUR DE FRANCE 1960-2020 Tagliare il traguardo finale di Parigi con la maglia gialla significa entrare nella leggenda del ciclismo. Gastone Nencini , tra gli immortali campioni della storia di questo sport, nel luglio del 1960, vince alla media record il Tour de France indossando per quattordici giorni la mitica maglia gialla . Nel ricordo della straordinaria impresa del Leone del Mugello , la Società Ciclistica Gastone Nencini festeggia il campione  con una maglia gialla celebrativa, che i giovani ciclisti della Società (giovanissimi ed esordienti) indosseranno per la stagione agonistica quando, passata l’emergenza sanitaria, si tornerà a gareggiare.  E' volontà della Squadra portare la maglia gialla nella capitale francese per l’ultima tappa del Tour de France 2020.  L’immagine del volto  stampata sulla casacca sportiva,  affascinante e fiera del fuoriclasse tricolore, è l’effige di un atleta vestito ...

QUEL BAGNO CALDO DI GASTONE NENCINI E FAUSTO COPPI

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QUEL BAGNO CALDO DI GASTONE NENCINI E FAUSTO COPPI   Pamela Villoresi dà voce alla storia La voce narrante della straordinaria attrice e regista Pamela Villoresi dà vita al racconto di Elisabetta Nencini, "Acqua calda, sale grosso e aceto", tratto dal libro "1919-2019 CENTO VOLTE COPPI" di Roberto Fiorini e Claudio Pesci. La storia, inedita e curiosa, parla di un episodio accaduto dopo la sedicesima tappa del Giro d'Italia del 1958, tra i campioni di ciclismo Gastone Nencini e Fausto Coppi. Dalle parole di Elisabetta, figlia del campione toscano, emerge la generosità e la solidarietà del ciclismo eroico, pieno di storie umanamente straordinarie. La magistrale lettura di Pamela Villoresi incanta ed emoziona.    Si prega di fare clic sul link seguente per visualizzare il video.    https://www.youtube.com/watch?v=D1pujvN4rlI   Link correlato https://gastonenencini.blogspot.com/2019/09/acqua-calda-sale-grosso-e-aceto-una.html ...

QUEL GIORNO IO C'ERO: Passo Gardena, Giro d'Italia 1958

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QUEL GIORNO IO C'ERO Passo Gardena, Giro d'Italia 1958 Aprire la posta elettronica e trovarsi catapultati emotivamente al Giro d’Italia del 1958 è un’emozione impareggiabile. È ciò che ho provato leggendo il ricordo del signor Gilberto Ugolini che, il 5 giugno del 1958, all'età di quindici anni, si trovava insieme a un amico sul Passo Gardena, intento a immortalare con la propria macchina fotografica, una Comet Bencini, il volto dei campioni presenti. ​Un ricordo nitido e indelebile nella memoria di chi ha voluto farmi partecipe di un’esperienza vissuta intensamente sessantasei anni fa. Un regalo che voglio condividere a mia volta, non solo con i sostenitori di mio padre, Gastone Nencini, ma con tutti gli appassionati delle due ruote; storie come quella del signor Gilberto, infatti, evidenziano quanto il ciclismo e i suoi atleti siano un bene comune da tutelare anche nella memoria, affinché continui a donarci emozioni senza tempo. ​Pre...

ECO DI UNA PASSIONE VISSUTA il nome di Nencini inciso nel cuore della Valtellina

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ECO  DI UNA PASSIONE VISSUTA il nome di Nencini inciso nel cuore della Valtellina Nelle pieghe profonde della Val Tartano , laddove l’aria si fa sottile e il silenzio si riappropria dei pendii, i sopralluoghi per il ponte tibetano hanno riportato alla luce un segreto custodito dal tempo. Lontano dal fragore metallico della modernità, fagocitata da una vegetazione vorace , è apparso il rudere in pietra di una vecchia baita. Un tempo dimora di pastori transumanti, oggi non è che un guscio svuotato, un relitto naufragato nel mare verde del bosco. ​All'interno, nulla sopravvive delle esistenze che vi si sono consumate: vite ereditate dalla fatica, scandite dal ritmo severo delle stagioni e dal sacrificio solitario. Eppure, proprio quando tutto sembrava perduto nell’oblio, sull’architrave della porta è emerso un grido silenzioso , inciso con forza nel legno secolare: ​ “W NENCINI” ​È una traccia indelebile, il graffio di un giovane pastore che, in un giorno re...

DA LA SPEZIA A BARBERINO PER UN OMAGGIO AL LEONE DEL MUGELLO

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DA LA SPEZIA A BARBERINO PER UN OMAGGIO AL LEONE DEL MUGELLO Barberino di Mugello, 10 novembre 2019 Barberino ha vissuto ieri una giornata dedicata alla memoria ciclistica, segnata dalla visita dei rappresentanti dell’ Associazione Sportiva Lorelì . Partiti da La Spezia, i membri del gruppo hanno raggiunto il Mugello con l'obiettivo preciso di onorare la figura di Gastone Nencini. ​L’accoglienza si è tenuta presso l’antico Palazzo Pretorio, dove il sindaco Giampiero Mongatti, insieme ai figli del campione, Elisabetta e Lapo e al nipote Jacopo, ha ricevuto la delegazione spezzina. È stato un incontro fondato sulla gratitudine per l'iniziativa della "Lorelì", che ha scelto di percorrere la distanza tra le due province nel nome del campione mugellano. ​Per l'occasione, la Società Ciclistica Gastone Nencini ha contribuito ad arricchire il patrimonio del Museo “Adriano Cuffini” donando la maglia sociale, caratterizzata dai colori storici del cam...

ACQUA CALDA, SALE GROSSO E ACETO

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ACQUA CALDA, SALE GROSSO E ACETO   di Elisabetta Nencini dal libro "1919-2019 CENTO VOLTE COPPI" La storia che voglio raccontare non parla di spettacolari imprese né di rivalità tra due grandi campioni, Fausto Coppi e Gastone Nencini, mio padre, interpreti straordinari di epoche leggendarie del ciclismo, le cui strade un giorno si sono incrociate e per oltre un quinquennio, da atleti antagonisti, hanno pedalato  fianco a fianco per le vie d’Europa. Questa è una vicenda semplice, è il racconto di un ciclismo di altri tempi, quando, pedalando sulle strade della fatica, i contendenti al podio, con savoir-faire , si passavano la borraccia, infuocando le tifoserie in discussioni interminabili, per cui ancora oggi si dibatte sulla generosità dell’uno o dell’altro fuoriclasse. È la storia di un tempo significativo, di contatti e contenuti umani, in cui i campioni, per quanto osannati dalle folle come valorosi eroi, in un periodo in cui lo sport del ...