ANTONIO E PUPI AVATI: "OMAGGIO A GASTONE NENCINI"






ANTONIO E PUPI AVATI: IL RITORNO ALLE RADICI NEL NOME DI GASTONE NENCINI

   

Antonio e Pupi Avati — l'uno produttore, l'altro regista — hanno firmato oltre quaranta film, collezionando David di Donatello e Nastri d’Argento. Al di là dei successi professionali, la loro cinematografia è spesso nutrita dai ricordi d'infanzia, come quello per il loro idolo sportivo: Gastone Nencini.

​Per i due fratelli, il "Leone del Mugello" rappresentava un rito quotidiano. Da ragazzi, Antonio e Pupi si ritrovavano al Bar Margherita per seguire alla televisione le imprese di Nencini al Giro d'Italia o al Tour de France, vivendo con trasporto le tappe del campione toscano.

​Questa passione personale è diventata il cuore del film “Una sconfinata giovinezza”. Qui, Pupi Avati affronta il tema dell’Alzheimer con una delicatezza poetica: il protagonista, un giornalista sportivo colpito da questa patologia, vede svanire il presente ma ritrova nitida la memoria del passato. È proprio nel ritorno all'infanzia che riaffiora il bambino che collezionava le palline con il nome di Nencini, simbolo di un'identità che la malattia non riesce a cancellare.

​L’omaggio al campione è esplicito fin dall'inizio: il film si apre infatti con le immagini storiche di Gastone Nencini vincitore al Tour de France, mentre riceve l’applauso del pubblico nello stadio del Parco dei Principi. Una sequenza che trasforma il ricordo personale dei fratelli Avati in un tributo collettivo a un ciclismo d'altri tempi.





"Quel bambino che stravedeva per Gastone, ero io, mentre Pupi era sicuramente  molto più di me, tutto il resto del personaggio di Bentivoglio adolescente. Anche alcuni critici hanno ricordato con grande affetto il bel ricordo di Gastone, evocato nel film. Gastone avrebbe meritato molto di più, ma allora il film sarebbe stato meno equilibrato. Noi siamo contenti di averlo fatto

         Pupi e Antonio Avati


"Eravamo certi che le sequenze riguardanti la corsa ciclistica fossero quelle più efficaci ma non fino a questo punto. In moltissimi fra coloro che hanno visto il film mi hanno parlato del grande Nencini ringraziandoci per averlo "riproposto. 

Pupi e Antonio Avati









 

Il finto Giro d'Italia giocato sul pavimento, ricordando il mito di Gastone Nencini. Una bellissima immagine da "Una Sconfinata Giovinezza", dove Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri si rifugiano nella purezza dei giochi d'infanzia per sconfiggere l'oblio.

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